|
Trama:
La pellicola ha come sfondo la Sicilia,
Baaria, Bagheria, come la chiamano i siciliani.
La strada principale della cittadina, corso Re Umberto, è stata ricostruita
minuziosamente tra i capannoni della fabbrica abbandonata: la chiesa, il mercato
del pesce, le case ad un piano con i balconcini in ferro battuto, il palazzo del
comune compresa la lapide in ricordo dei caduti della guerra. Una copia così
perfetta cha la casa di produzione italo-franco tunisina, di cui fanno parte
Medusa e il tunisino Tarek Ben Ammar, potrebbe utilizzarla per altri lavori.
Il regista ha anche svelato il contenuto della pellicola che attraversa il
Novecento, soprattutto gli anni ‘30 e i Settanta, raccontando la storia d’amore
di Mannina e Giuseppe dei loro padri e dei loro figli, tre generazioni che
vediamo crescere nell’Italia di quegli anni.
”Non è autobiografico - ha raccontato il regista - ma è un film personale,
quello che si avvicina di più al Nuovo Cinema Paradiso. C’è
nostalgia, anche malinconia e la risata che ti porta a riflettere, ci ricorda
che la passione politica e civile è stata per tutti noi qualche cosa di
positivo”.
Gli attori che interpretano Mannina e Giuseppe sono due ragazzi pressocché
sconosciuti. Con un passato di modella Margareth Medè, 25 anni
di Pachino, occhi verdi e un sorriso luminoso è al suo primo film. Francesco
Scianna, 26 anni, anche lui di Bagheria è stato scelto dopo 18 provini.
Accademia d’arte drammatica a Roma e una passione nata a 15 anni.
|